Ischia è un isola situata nel golfo di Napoli, vicino le isole di Capri e Procida, da anni meta turistica internazionale per le sue bellezze naturali e per le sue acque termali curative. Dopo tanto averne sentito parlare ho deciso di andare personalmente ad esplorarla in sella alla mia moto.
Per arrivare ad Ischia con il veicolo a seguito abbiamo due possibilità, prendere il traghetto da Napoli o da Pozzuoli. La mia scelta è ricaduta sul porto di Pozzuoli, per il semplice motivo che è più vicino ad Ischia e ci sono molte più corse rispetto quelle che partono dal porto di Napoli. Una volta giunti al molo di Pozzuoli è sufficiente recarsi in biglietteria compare il biglietto ed imbarcarsi, senza nessuna prenotazione.
Già dal traghetto vendendola dal mare Ischia si presenta imponente sia per la sua conformazione (il monte Epomeo sfiora gli 800 metri di altezza) e sia per la ricchezza di vegetazione grazie alla quale si è conquistata l'appellativo di Ischia isola verde.
Appena sbarcati dal traghetto si percorre una piccola strada di raccordo che confluisce direttamente sulla strada statale 270. Vista dall'alto è a forma di anello, collega tutti i sei comuni dell'isola d'Ischia: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano d'Ischia. La s.s. 270 è lunga 33 KM, è composta da un' unica carreggiata con due corsie, una per senso di marcia. Passando per i comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno la s.s.270 costeggia il mare offrendo uno stupendo colpo d'occhio, fino ad arrivare sul comune di Serrara Fontana dove diventa una vera e propria strada di montagna ricca di tornanti e belvederi.
Prima tappa: Forio
Essendo sbarcato ad Ischia di pomeriggio mi dirigo verso il lato Ovest dell'isola per avere ancora la luce massima del sole e poter scattare qualche foto di Ischia. Il comune più esposto ad Ovest è il comune di Forio. Per estensione è il secondo comune dopo quello di Ischia, posside una costa splendida lungo la quale si trovano le spiagge di: San Francesco, la Chiaia, Cava dell'isola e Citara. Arrivati a Forio non mi dirigo sulle spiagge ma bensi in un altro luogo che mi incuriosisce maggiormente, è la "Chiesa della Madonna del Soccorso". Questa chiesa venne costruita a picco sul mare e originariamente dal 1350 fino a metà del '600 era un convento Agostiniano, nel corso degli anni divenne la chiesa di riferimento dei pescatori, chiunque andasse per mare chiedeva la protezione della Madonna del soccorso affinche non gli succedessero mai incidenti in mare. L'archittettura della Chiesa non risente di influenze esterne, è improntata sullo stile di costruzione locale, al suo interno è ricca di opere d'arte acquisite degli anni, il sagrato è composto da maioliche raffiguranti scene della passione di Gesù Cristo. Visitata da moltissimi turisti ogni anno è stata anche scenario di molti matrimoni, gli abitanti locali ricordano con piacere il matrimonio di Vincenzo Montella (Calciatore della Roma) sposatosi proprio in questa chiesa qualche anno fà.
La Chiesa del Soccorso gode di un panorama unico, si possono vedere le spiagge, gli scogli degli innamorati (come somiglianza sono simili ai Faraglioni di Capri, ma più piccoli), il porto turistico di Forio e degli indimenticabili tramonti, quando il sole si cala nel mare di fronte la chiesa fino a scomparire del tutto e il cielo si colora di un rosa arancione degno di essere immortalato in una indimenticabile opera di un grande artista.
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